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Mercatini ad Arezzo: la Fiera Antiquaria, il primo fine settimana del mese

Dal 1968 il primo fine settimana di ogni mese Arezzo si riempie di banchi: Piazza Grande, Corso Italia, le vie del centro. Accanto alla Fiera ci sono il mercatino degli hobbisti al Prato e, due volte l'anno, il Mercato delle Pulci ad Arezzo Fiere.

Redazione VintageryRivista il 13 ottobre 2026 2 min di lettura

Ad Arezzo il calendario dell'antiquariato è semplice: c'è un fine settimana al mese, il primo, e in quei due giorni la città intera diventa una fiera. La Fiera Antiquaria nacque nel giugno del 1968 da un'idea dell'antiquario aretino Ivan Bruschi, che aveva visto Portobello Road a Londra e il mercato delle pulci di Parigi e voleva qualcosa di simile a casa sua. Oggi è uno degli appuntamenti di antiquariato più conosciuti d'Italia, e chi lo frequenta lo chiama semplicemente "la Fiera".

Se hai una mattina solaLa domenica della Fiera, presto: si parte da Piazza Grande e si scende lungo Corso Italia. Il primo fine settimana del mese vuol dire la prima domenica e il sabato prima, quindi a volte il sabato cade a fine mese: controllate la scheda.

La Fiera Antiquaria

Il cuore è Piazza Grande, la piazza in pendenza chiusa su un lato dalle Logge del Vasari. Da lì i banchi si allargano per il centro storico: Corso Italia, via dei Pileati, piazza della Libertà, fino al Prato, il parco fra il Duomo e la Fortezza. Gli espositori sono centinaia, e si trova di tutto: mobili, dipinti e stampe, ceramiche e porcellane, argenti, orologi, giocattoli d'epoca, oggetti di modernariato. L'ingresso è libero.

Il sabato si gira meglio, con meno folla. La domenica arriva più gente, e chi compra per lavoro passa già al mattino presto. Molti banchi non accettano carte: meglio avere contanti.

In due giorni al mese una città medievale diventa un mercato di centinaia di banchi.

Gli hobbisti al Prato

Negli stessi giorni della Fiera, al Prato si tiene il mercatino dei non professionisti, organizzato dal Comune: privati che vendono oggetti propri o fatti da loro, con valori piccoli. È la parte più alla buona del fine settimana, e a volte la più divertente.

Il Mercato delle Pulci

Due volte l'anno, a febbraio e a ottobre, il Grande Mercato delle Pulci si tiene al chiuso negli spazi di Arezzo Fiere: usato, abbigliamento vintage, giocattoli, collezionismo, venduti soprattutto da privati. Lo stesso organizzatore porta il mercato anche all'aperto, in altre date, a Saione e a Monte San Savino. L'ingresso è a pagamento.

Cosa cercare

Arezzo è la città dell'oro: da decenni è uno dei distretti italiani dell'oreficeria, e fra i banchi si trovano gioielli e piccoli oggetti d'argento. Poi il mobile toscano, le cornici, le stampe. Chi cerca vintage più recente trova lampade, vetri e oggetti di design degli anni Sessanta e Settanta, soprattutto nelle vie laterali, lontano da Piazza Grande.

I mercatini di questa guida

Ogni scheda ha la prossima data, gli orari e come arrivare.

Domande frequenti

Quando c'è la Fiera Antiquaria di Arezzo?

Il primo fine settimana di ogni mese: la prima domenica e il sabato che la precede, tutto l'anno. Quando la prima domenica cade il primo o il due del mese, il sabato è l'ultimo giorno del mese prima.

Dove si svolge la Fiera Antiquaria?

Nel centro storico: Piazza Grande, Corso Italia, via dei Pileati, piazza della Libertà e il Prato, il parco vicino al Duomo. L'ingresso è libero.

C'è un mercatino per i privati ad Arezzo?

Sì: negli stessi giorni della Fiera, al Prato, il Comune organizza il mercatino dei non professionisti, dove i privati vendono oggetti propri.

Quando c'è il Mercato delle Pulci di Arezzo?

Due volte l'anno, a febbraio e a ottobre, al chiuso ad Arezzo Fiere, con biglietto d'ingresso. In altre date si tiene all'aperto a Saione e a Monte San Savino.

Come lavoriamo

Il racconto è curato dalla redazione di Vintagery ed è stato rivisto il 13 ottobre 2026. Date, orari e mercatini attivi vengono dal nostro catalogo, ricontrollato alla fonte, e si aggiornano da soli. Vivi a Arezzo o ci sei stato da poco? Un consiglio, un errore, un posto che manca: ci aiuta a migliorare la guida.

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